

Nel panorama nazionale la Sardegna è la regione che sostiene il maggior carico di servitù militari: oltre 30000 ettari di territorio, di cui 13000 circa gravati da servitù militari vere e proprie in cui ricadono immobili, aree e compendi diversificati per contesto geografico (rurale vs urbano), dimensione, tipologia e usi.
La presenza militare sul territorio urbano e rurale della Sardegna determina una molteplicità di impatti sull’economia locale, ma anche su ambiente e salute pubblica, che si riflettono sulla relazione tra popolazione ed istituzioni, e sulla possibilità e capacità delle comunità di progettare usi alternativi del territorio. L’obiettivo generale del progetto è quello di analizzare i diversi aspetti in un contesto di studio multidisciplinare, che mette in relazione competenze specifiche delle discipline economico-statistiche, della sociologia, della geografia economica e del territorio, della pianificazione urbanistica, dell’epidemiologia, in un approccio di analisi integrato su cui basare la valutazione economica dell’impatto della presenza militare nel territorio della Sardegna.
Un'installazione militare esercita un impatto economico e sociale sulla comunità che vi risiede, al pari di una grande industria, in particolare se la comunità è piccola e dunque più dipendente da essa. Data la molteplicità degli effetti d’impatto nei processi di conversione di siti militari, è necessaria un'analisi specifica di ogni singolo caso, per valutare l’impatto sociale sull'economia e sul benessere della comunità locale.